Un giorno a Otranto con i bambini: cosa fare tra centro storico e mare

Otranto si visita bene con i bambini, a patto di non trattarla come una città da «finire» in un giorno. Il borgo è raccolto, il porto è a due passi dal centro storico e il mare buono per i più piccoli non è lontano: è una combinazione che permette di alternare pietra e acqua senza lunghi spostamenti in auto, il vero nemico di ogni giornata in famiglia.

 

Partire presto, senza fretta

Il centro storico di Otranto è per lo più pianeggiante, ma tra ciottoli e qualche gradino un passeggino leggero, o un marsupio per i più piccoli, resta la scelta più pratica. Conviene iniziare la visita nelle ore più fresche della mattina, lasciando il mare al primo pomeriggio: è l’ordine che stanca meno e che lascia ai bambini l’energia per l’ultima tappa, quasi sempre quella preferita.

 

Il Castello Aragonese, tra fossato e torri

La prima tappa naturale è il Castello Aragonese, conosciuto anche come Forte a Mare: costruito alla fine del Quattrocento e rafforzato nel secolo successivo, ha una pianta pentagonale, un fossato e mura spesse che d’estate regalano un po’ di fresco. Per i bambini è facile trasformarlo in un gioco di torri e camminamenti, senza bisogno di spiegare troppo: le mura parlano da sole.

 

La Cattedrale e l’Albero della Vita

A pochi passi si trova la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, dell’XI secolo, che custodisce uno dei mosaici pavimentali più sorprendenti del Sud Italia: un grande Albero della Vita popolato da animali, figure e scene che catturano l’attenzione dei bambini più di quanto ci si aspetti da una chiesa. Non serve conoscerne la simbologia per restarne incuriositi: basta guardare in basso, invece che alzare gli occhi come si fa di solito.

 

Una pausa al porto, tra barche e gelato

Il lungomare del porto è liscio, punteggiato di panchine, ed è il punto giusto per una pausa: osservare le barche dei pescatori rientrare o partire tiene occupati i più piccoli quanto qualsiasi gioco strutturato. È anche il momento naturale per un gelato, prima di rientrare tra i vicoli del borgo per un’ultima passeggiata tra le botteghe.

 

Il pomeriggio al mare: Baia dei Turchi e gli Alimini

Per il mare, due nomi tornano più di altri quando si parla di famiglie: Baia dei Turchi, con sabbia chiara, fondale che degrada dolcemente e una pineta che offre ombra naturale, e la spiaggia degli Alimini, più volte insignita di Bandiera Blu, con acque basse e sabbia fine adatte anche ai bambini più piccoli. Entrambe permettono di scegliere tra tratti liberi e stabilimenti attrezzati, a seconda di quanto servizio si desidera durante la giornata.

 

Tornare in masseria: la sera lenta

Chi soggiorna a Masseria Panareo, tra Otranto e Santa Cesarea Terme, può chiudere la giornata senza il rumore di fondo dell’alta stagione: il giardino tra gli ulivi e la piscina panoramica lasciano ai bambini lo spazio per correre ancora un po’, mentre i genitori recuperano il proprio passo. È il modo più naturale per far durare, anche solo per un’ora in più, l’energia di una giornata vissuta bene.

Non serve un programma rigido per godersi Otranto con i bambini: bastano poche tappe scelte bene, un ritmo che rispetta il caldo e la stanchezza, e una base comoda da cui muoversi senza fretta.