Aspettando l’estate: le spiagge e le calette piu’ belle lungo la costa di Otranto
C’e’ un momento, verso la fine dell’inverno, in cui la mente comincia a fare le valigie prima del corpo. Si cercano immagini, si scorrono mappe, si immaginano mattine di sole e acqua fredda. Se quel posto, nella testa, e’ il Salento — e piu’ precisamente la costa di Otranto — allora questo articolo e’ per voi.
La penisola salentina ha il privilegio di affacciarsi su due mari, ma e’ l’Adriatico, lungo il tratto che da Otranto si snoda verso nord e verso sud, a offrire alcuni dei paesaggi costieri piu’ straordinari d’Italia: calette silenziose, spiagge di sabbia fine, scogliere basse battute dal vento, pinete profumate. Una varieta’ che sorprende anche chi pensa di conoscere gia’ bene il Salento.
I Laghi Alimini: dove il mare incontra la laguna
Pochi chilometri a nord di Otranto, il litorale cambia carattere. Le spiagge dei Laghi Alimini si aprono in un contesto di rara bellezza naturalistica: due lagune costiere separate dal mare Adriatico da una sottile striscia di dune e macchia mediterranea. L’acqua e’ bassa e azzurra, la sabbia e’ fine, la pineta alle spalle offre ombra nelle ore piu’ calde.
E’ una delle spiagge piu’ frequentate del Salento, ma riesce comunque a mantenere una dimensione di bellezza naturale difficile da trovare altrove. Arrivare presto al mattino, quando la luce dell’alba fa brillare la laguna, e’ un’esperienza che rimane.
Baia dei Turchi: la spiaggia piu’ selvaggia
Poco piu’ a sud, la Baia dei Turchi e’ uno dei tratti di costa piu’ amati e protetti del Salento. Accessibile solo a piedi attraverso un sentiero nella pineta, questa baia di sabbia bianchissima e acqua cristallina deve il suo nome, secondo la tradizione locale, agli sbarchi turchi del Cinquecento. Oggi e’ un luogo di silenzio e bellezza assoluta.
L’accesso e’ regolamentato durante l’alta stagione per preservare l’ambiente: motivo in piu’ per visitarla all’inizio o alla fine dell’estate, quando la luce e’ piu’ morbida e la folla si riduce. Meglio portare acqua e qualcosa da mangiare: non ci sono servizi nelle immediate vicinanze.
La spiaggia di Otranto: il mare davanti alla citta’
La spiaggia di Otranto e’ qualcosa di diverso. Non una caletta isolata, ma uno specchio d’acqua urbano, con il castello aragonese che si staglia sopra il lungomare e il centro storico che arriva quasi fino all’acqua. Sabbia fine, fondali bassi adatti ai bambini, stabilimenti attrezzati e lunghi tratti liberi: e’ la spiaggia ideale per chi vuole combinare mare e visita alla citta’.
Vale la pena dedicare almeno una mattina a nuotare qui, e poi salire in citta’ per visitare la cattedrale — con il suo straordinario pavimento a mosaico del XII secolo — e le mura del centro storico. Otranto sa essere meravigliosa anche quando non si pensa solo al mare.
Orte: una caletta silenziosa
Scendendo verso sud, il paesaggio cambia ancora. La costa diventa piu’ rocciosa, i colori piu’ intensi. Orte e’ una piccola caletta tra le scogliere, meno conosciuta delle spiagge principali e proprio per questo capace di offrire una pace difficile da trovare altrove. L’acqua e’ verde e trasparente, il fondale e’ basso vicino alla riva. Perfetta per chi ama fare snorkeling o semplicemente galleggiare in silenzio.
Porto Badisco: l’ultima caletta prima del Capo
Poco prima di Santa Maria di Leuca, quasi a conclusione naturale di questo tratto di costa, si trova Porto Badisco: una piccola baia naturale tra scogliere alte, nota nella tradizione come il luogo in cui Enea sarebbe sbarcato dopo la fuga da Troia. Che sia leggenda o storia, il posto ha una suggestione fuori dal comune.
Il parcheggio e’ vicino, ma la spiaggia e’ piccola e si riempie rapidamente. Meglio arrivare nelle prime ore del mattino, oppure nel tardo pomeriggio quando la luce radente trasforma la scogliera in qualcosa di quasi irreale. Nelle vicinanze si trova anche la Grotta dei Cervi, una delle cavita’ preistoriche piu’ importanti d’Europa.
Costruire le proprie giornate: il ritmo giusto per il mare salentino
Il Salento si gode meglio senza fretta. Una spiaggia al giorno, o anche meno: l’importante e’ fermarsi abbastanza a lungo da sentire davvero il ritmo del posto. La mattina al mare, un pranzo leggero all’ombra, il pomeriggio piu’ lento. E la sera, il rientro in masseria.
Masseria Panareo e’ posizionata nel territorio di Otranto in modo da rendere raggiungibili tutte queste mete in pochi minuti di macchina. Un punto di riferimento tranquillo, immerso nel paesaggio pugliese, da cui partire al mattino e in cui ritrovarsi la sera con la stanchezza buona di chi ha passato una giornata come si deve.
Il mare del Salento e’ fatto anche di questo: di andata e ritorno, di scoperta e riposo. E la masseria, in questo schema, non e’ solo un posto dove dormire. E’ la parte piu’ lenta e piu’ necessaria del viaggio.
